Cos'è la Psicomotricità?

La Psicomotricità è un'attività che poggia su basi semplici e universali: gioco spontaneo, movimento corporeo, la rappresentazione e il piacere del vissuto relazionale. Innato e universale, il gioco è il mezzo per eccellenza a disposizione del bambino per scoprire se stesso e il mondo. La possibilità di poter giocare e muoversi in libertà, di sentirsi sicuro e accettato, è per il bambino il terreno ideale per esprimere tutto il suo potenziale creativo e raccontarsi agli altri nella sua unicità.

In cosa consiste la Pratica Psicomotoria educativa - preventiva?

La Pratica Psicomotoria educativa - preventiva. rivolta a TUTTI I BAMBINI, consiste in una proposta pedagogica capace di accompagnare ogni bambino nella sua crescita, permettendogli di sviluppare al meglio le proprie risorse. Uno sguardo precoce, fin dai primi mesi di vita, può ridurre i fattori di rischio e, nel caso emergessero nel bambino delle fragilità, sostenerlo tempestivamente.

A chi è rivolta la Pratica Psicomotoria ?

La Pratica Psicomotoria è rivolta a TUTTI i bambini dai primissimi mesi di vita (accompagnati dai loro genitori) fino agli 8- 10 anni circa.

Che differenza c'è tra Psicomotricità ed Educazione Motoria?

Durante l’educazione motoria si predilige il movimento inteso come allenamento, raggiungimento di traguardi, ponendo l’attenzione sul risultato, attraverso esercizi uguali per tutti i bambini. L’attenzione durante la Pratica Psicomotoria è rivolta al movimento in sé e non al risultato, permettendo al bambino di sperimentare il corpo, con i propri tempi e modalità, attraverso il semplice piacere di scoprire e usarne le potenzialità.

Lo Psicomotricista si qualifica attraverso una scuola triennale in psicomotricità

Quando è utile un intervento di aiuto in un piccolo gruppo o individuale?

L'intervento definito di "aiuto" può essere utile quando si verificano aspetti di immaturità nella crescita del bambino legati al ritardo o disturbo dello sviluppo psicomotorio; ritardo o disturbi nel linguaggio; difficoltà relazionali quali aggressività, inibizione, agitazione motoria; disturbi Generalizzati dello Sviluppo quali disturbi dello Spettro Autistico.